Il Tempo delle Noci: benefici per la salute, impatto sulle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Le infiammazioni a carico dell’intestino possono essere diverse, con un impatto più o meno importante sulla quotidianità di chi ne soffre. Oltre al trattamento farmacologico, un aiuto arriva dall’alimentazione. Non è ancora chiaro se sia l’effetto di alcuni alimenti o se siano le modifiche sulla flora intestinale che l’alimentazione può indurre, ma è noto che una dieta ricca di frutta e verdura, con pochi carboidrati e pochi grassi, è associata a un tipo di flora intestinale meno soggetta alle infiammazioni rispetto a un regime alimentare con più grassi. Alimenti consigliati sono quelli ricchi di fibre e polifenoli perché disinfiammano e hanno azione antiossidante, come frutti rossi e verdure, ma anche spezie, curcuma, zenzero e cereali integrali. Consigliato anche l’uso di olio extravergine di oliva, che riduce la formazione di molecole pro infiammatorie grazie ai suoi grassi monoinsaturi, alla vitamina E e ai polifenoli, ma anche il consumo di avocado e noci.
La nostra attenzione oggi si concentra proprio sulle noci, uno degli alimenti tipici della tradizione mediterranea: ricche di grassi polinsaturi e nutrienti tra cui folati, vitamine del gruppo B, manganese, rame, magnesio, fosforo, zinco e ferro; presenti in quantità apprezzabili anche alcuni steroli vegetali, in particolar modo β-sitosterolo. Si ritiene che un importante contributo a questi effetti benefici, possa essere imputato anche alla rilevante quantità di sostanze ad azione antiossidante presenti nella pellicola che avvolge il gheriglio. In effetti sembra che il consumo abituale di noci determina una riduzione di caratteristici marker di infiammazione come proteina C-reattiva, interleukina 6 e fibrinogeno. Inoltre questo tipo di frutta secca sembra contribuire a formare un miglior profilo del microbioma intestinale, come suggerito dai ricercatori della Louisiana State University in uno studio condotto su modelli sperimentali. Risultati dello studio sono interessanti e in linea con precedenti studi condotti: le noci infatti funzionerebbero come dei prebiotici, ovvero come il nutrimento dei batteri “buoni” presenti nel tratto intestinale. Le sostanze che derivano da questi frutti favorirebbero la crescita dei batteri utili per mantenere in salute l’intestino. Alcuni batteri intestinali hanno la capacità di metabolizzare una classe di polifenoli, trasformandoli in sostanze bioattive capaci a loro volta di influenzare la composizione della flora intestinale e di contribuire al metabolismo di specifiche sostanze ingerite con la dieta, con effetti positivi per la nostra salute. Purtroppo la ricerca fino ad oggi ha solo evidenziato i cambiamenti del microbiota, senza però analizzare più approfonditamente la presenza e l’attività di queste sostanze. Non è ancora del tutto chiaro se le malattie infiammatorie croniche intestinali siano una conseguenza di un alterazione del microbioma o la loro attività modifichi lo stesso. Sicuramente il ripristino del microbiota in queste malattie sembra migliorarle clinicamente.

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