Il fantasma di Totò avvistato da 14 testimoni. Arrivano i Ghostbusters

Il fantasma di Totò è stato avvistato da 14 testimoni;l’ultima apparizione risale a settembre del 2018 in Piazza Municipio. A fine marzo, Napoli aspetta un team di acchiappafantasmi

 

“La città sarà sempre più grande, la prima in Italia. Diventerà la capitale di un regno”

Con queste parole profeticheIl principe della Risata Antonio De Curtis in arte Totò, si sarebbe presentato ad un gruppo di turisti il 12 settembre 2018 in piazza del Municipio, prima di congedarsi in silenzio e attraversare le mura di Palazzo San Giacomo. Che si tratti del suo fantasma, o di uno scherzo di qualche burlone?
Eppure, non sono pochi a sostenere di aver veduto una sagoma somigliante a Totò, girovagare per questa piazza nel cuore della notte per poi dissolversi misteriosamente.

 

Il 15 aprile del 1967 ci lasciava il più grande artista del Novecento, Totò, che ha sempre avuto Napoli nel cuore, declinandola tra arte e vita e lasciandole in dono la generosità dei suoi sentimenti, ancora vivi e impressi tra le strade, i vicoli, le piazze che non l’hanno mai abbandonato, soprattutto quando si faceva accompagnare in gran segreto nel pieno della notte al Rione Sanità, per ammirare gelosamente le bellezze della sua terra natia.
Nel 2017 a Napoli si è festeggiato il 50° anniversario della sua scomparsa con eventi, mostre e tante iniziative per ricordarlo.

 

A distanza di 52 anni, Totò fa parlare ancora di sé ma questa volta da trapassato: il suo fantasma nel giro di pochi mesi è diventato il caso paranormale che ha letteralmente diviso gli animi di milioni di ammiratori del “Principe della Risata” e soprattutto dei napoletani, spiazzati tra incredulità, scetticismo e quel pizzico di scaramanzia partenopea; dei turisti e cittadini che negli ultimi 5 anni si sono trovati facci a faccia con l’entità e sono ben 14 testimoni che possono affermare di aver incontrato il fantasma, hanno sostenuto di aver visto e parlato con il grande Totò, descrivendolo come un uomo alto, distinto, vestito di grigio che si aggirerebbe in piazza del Municipio.

 

La notizia dell’avvistamento del fantasma di Totò (che fa rabbrividire Palazzo San Giacomo) è diventato un caso mediatico nonchè «medianico» seguito sia dalle cronache nazionali che dai programmi del palinsesto; sulla Rai con “Italia Si!” condotto da Marco Liorni e su rete Mediaset con «Pomeriggio Cinque» condotta da BarbaraDurso, nei cui talk show sono stati aperti dibattiti sul fenomeno paranormale fra scettici e credenti.

 

L’ultima testimonianza è del 12 settembre 2018, notizia riportata da «Il Corriere del Mezzogiorno» in cui si fa riferimento ad una figura identica a Totò che si presentò ad un gruppo di turisti nei pressi di Piazza Municipio con queste parole: “Sono il principe de’ Curtis. Questo è palazzo San Giacomo?”. 
I visitatori increduli chiesero all’uomo se fosse davvero lui o una controfigura, come lo fu al suo tempo il celebre Dino Valdi, meravigliati dall’enorme somiglianza con l’attore. Ma Totò (presunto tale) non rispose alla domanda, si limitò a dire ai presenti: “La città sarà sempre più grande, la prima in Italia. Diventerà la capitale di un regno”. 
Una profezia? C’è chi ci vuol leggere il nuovo cambiamento politico che si respira in Italia e l’ascesa della città.

 

Intanto si prendono misure cautelari e sono in tanti a chiedere un’indagine per non sottovalutare il fenomeno paranormale (anche se è nota la forte vocazione esoterica del nostro capoluogo) e per tale ragione, è stato convocato uno dei massimi esperti del settore, Massimo Merendi, ovvero uno dei Ghostbusters italiani e presidente della “National Ghost Uncover” il quale, grazie ad apparecchiature sofisticate e particolari strumenti scientifici va a caccia di fantasmi, vampiri e ufo e mette a punto i suoi studi in tutte le città. Sottolinea Merendi«Mezzi che non servono ad accertare la presenza dei fantasmi ma semplicemente a escludere che la suggestione possa essere riferita a situazioni diverse. Ci siamo trovati di fronte a fatti che erano stati determinati da ripetitori o da circostanze varie. Noi procediamo con scrupolo cercando spiegazioni scientifiche. Quando arriviamo ad escluderle tutte possiamo affermare che ci troviamo di fronte a qualcosa che non si può spiegare».

 

L’esperto, che ha già vagliato molte segnalazioni sul caso,  è arrivato a Napoli a fine marzo con il suo team di «Acchiappafantasmi» per monitorare l’attuale situazione e compiere uno studio davvero affascinante alla ricerca del fantasma di Totò.

 

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