Statuto

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SCOPI Il “C.R.A.L. – LUIGI VANVITELLI” è una libera Associazione alla quale possono aderire i cittadini italiani ed in particolare i dipendenti in servizio presso l’Azienda Ospedaliera e delll’Università Degli Studi della Campania “L.Vanvitelli” ed i loro familiari. Il C.R.A.L. è una associazione senza scopo di lucro, apolitica e apartitica che si configura come una associazione di fatto ai sensi dell’art.36 e ss. del codice civile, i cui soci concorrono di diritto a : a) promuovere manifestazioni e attività di carattere culturale, formativa, sociale, turistico, sportivo, di volontariato e più in genere di tutte quelle che permettano un salutare e proficuo impiego del tempo libero dei propri associati. b) seguire e coordinare lo sviluppo e la crescita delle tematiche di ordine culturale, sociale e ricreativo. c) assicurare, ai soci aderenti, una informazione tempestiva e completa su tutto quanto concerne le attività e le finalità del tempo libero e sociali, nonché sulle facilitazioni ed i vantaggi dell’adesione al C.R.A.L. d) programmare annualmente le manifestazioni, le attività, i corsi di formazione, gli incontri, i convegni e le assemblee generali ordinarie. L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Per il raggiungimento dei propri scopi come individuati nel precedente articolo 2, l’associazione potrà utilizzare: a) mezzi finanziari derivanti da contributi associativi, da oblazioni private e da eventuali contributi pubblici; b) eventuali redditi patrimoniali propri; c) avanzi di gestione a fronte di attività permanenti e/o occasionali; d) eventuali donazioni ed eredità; e) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali o Istituzioni Pubbliche, anche finalizzate al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; g) proventi dalla cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; h) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; l) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’Associazionismo di Promozione Sociale.
SOCI Sono soci ORDINARI tutti coloro che accettano gli scopi di cui all’articolo 2 del presente statuto, che rispetta i dettami presenti nella L.383/2000, e che siano in regola con il pagamento delle quote associative annuali. In particolare: I soci ordinari del c.r.a.l., la cui formale richiesta di adesione è stata accettata secondo le condizioni previste dal regolamento interno, fruiscono delle strutture e dei servizi forniti dall’associazione. Tutti i soci devono essere regolarmente iscritti. Tutti i soci, a prescindere dalla loro provenienza, hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti del Circolo, che si impegna in tal modo a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, senza prevedere alcun tipo di discriminazione e/o privilegio fra gli associati, nonché ipotesi di partecipazione temporanea alla vita associativa. In particolare ciascun socio può: a) frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi dove vengono esercitate le attività dell’associazione; b) partecipare a tutte le iniziative da essa promosse e fruire in uguale misura di tutti i servizi dalla stessa attuati. L’iscrizione al Circolo comporta: a) l’assunzione della qualifica di socio Ordinario; b) l’incondizionata accettazione delle regole contenute nello statuto e nei regolamenti per la sua esecuzione, nonché di ogni altra deliberazione sociale, assunta nel rispetto dello statuto e dei regolamenti stessi; c) il pagamento dell’intera quota annuale, fermi restando i diritti ed i doveri come sopra precisati. Tutti i soci ordinari hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci e per la nomina degli organi direttivi e di gestione dell’associazione, alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.
REQUISITI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEI SOCI La qualità di socio si assume presentando apposita domanda al Consiglio Direttivo che deciderà insindacabilmente, valutata la sussistenza dei requisiti minimi richiesti dal presente statuto. Il Consiglio Direttivo provvedera’ in ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni dal loro ricevimento. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non e’ tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego. La domanda di intende tacitamente accettata se, entro trenta giorni dalla presentazione non sopraggiungera’ il diniego anche non motivato del Consiglio Direttivo. La qualifica di socio si perde per: a) dimissioni da comunicarsi per iscritto mediante lettera raccomandata, entro il 15 dicembre di ogni anno sociale; b) morosità; c) espulsione motivata, deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo previa relazione del collegio dei Probi viri. La perdita di qualifica di Socio non dà diritto alla restituzione della quota associativa.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Sono organi del c.r.a.l.: 1) l’Assemblea dei soci; 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Presidente; 4) il Collegio dei Sindaci Revisori; 5) il Collegio dei Probiviri; 6) il Tesoriere.
ASSEMBLEA DEI SOCI L’assemblea dei soci è l’organo sovrano del Circolo. L’assemblea è formata da tutti i soci ordinari regolarmente iscritti. Ciascun socio ordinario potrà in ogni caso esprimere un solo voto. Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. L’Assemblea si riunisce ordinariamente due volte all’anno, la prima per l’approvazione del Bilancio Consuntivo, entro il 30 aprile, e la seconda per l’approvazione di quello di Previsione per l’anno successivo, nel periodo che và dal 30 novembre al 30 dicembre successivo. L’assemblea è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. La convocazione può avvenire attraverso i normali canali di comunicazione (fax, raccomandata, posta elettronica, ecc.ecc.) inviata ai singoli membri o attraverso pubblicazione a mezzo stampa, almeno quindici giorni prima dell’assemblea. Nella comunicazione dovrà essere specificato il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori. Le delibere verranno affisse all’albo del c.r.a.l. che sarà previsto nella sede legale. L’assemblea dei soci ha le seguenti funzioni: a) delibera sull’indirizzo politico e programmatico; b) delibera sulle modifiche del presente statuto e dei regolamenti; c) approva il bilancio di previsione ed il conto consuntivo; d) elegge tra i soci del CRAL, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Sindaci Revisori, il Collegio dei Probiviri ed il Tesoriere; e) delibera sullo scioglimento secondo le vigenti disposizioni di legge in materia, come specificate nell’articolo 19 del presente statuto; f) delibera sull’espulsione dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, previa relazione del Collegio dei Probiviri; g) delibera, su proposta motivata di almeno un terzo dei soci iscritti al c.r.a.l., su eventuali mozioni di sfiducia riguardanti singoli membri appartenenti agli organi di cui all’art.6 del presente Statuto. Il Presidente, invierà, entro quindici giorni dalla ricezione, la richiesta motivata di sfiducia per il relativo parere al Collegio dei Probiviri, che concederà trenta giorni per le controdeduzioni alla parte interessata dalla sfiducia, relazionando, infine, al Presidente sull’istruttoria effettuata. Il Presidente dovrà convocare nei successivi trenta giorni il Consiglio Direttivo per informarlo delle risultanze dell’istruttoria effettuata dal Collegio dei Probi viri. Il Consiglio Direttivo stabilirà la data di convocazione per un’ apposita assemblea straordinaria entro e non oltre i 30 giorni successivi. L’assemblea straordinaria è convocata: a) tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario; b) ogni volta lo richieda il Collegio dei Sindaci Revisori; c) quando ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci ordinari. L’assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene fatta richiesta.
Nelle assemblee le votazioni avverranno ordinariamente per alzata di mano. Dovranno farsi per appello nominale o per scrutinio segreto, quando ne facciano richiesta almeno la maggioranza dei membri presenti. Laddove si tratti di prendere decisioni in merito a singole persone, le votazioni saranno sempre a scrutinio segreto.
Le elezioni degli Organi Sociali si svolgono ogni quattro anni e devono essere indette con le modalità previste per la convocazione dell’assemblea dei soci di cui al precedente articolo 7. Partecipano alle elezioni, tutti i soci ordinari che siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Apposita commissione elettorale, composta di cinque membri e nominata dall’assemblea, presiede alle elezioni, verifica la regolarità degli aventi diritto al voto, predispone le schede, nomina gli scrutatori e decide insindacabilmente su eventuali contestazioni riguardanti lo svolgimento della tornata elettorale. Le elezioni sono valide in prima convocazione se ad esse partecipano i 2/3 degli aventi diritto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. Al termine della consultazione elettorale, la commissione redige apposito verbale, portando a conoscenza dell’Assemblea i risultati definitivi, dichiara eletti i membri che hanno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti, viene eletto il membro più anziano di età. Le elezioni per il rinnovo degli organi di gestione del c.r.a.l. sono indette dal Consiglio Direttivo uscente, secondo le modalità stabilite dall’apposito Regolamento elettorale. Le elezioni suppletive per la sostituzione di consiglieri degli organi di gestione del c.r.a.l., dimissionari o destituiti, sono indette dal Presidente, entro 30 giorni, secondo modalità analoghe alle elezioni ordinarie. La partecipazione agli organismi gestionali di cui ai successivi artt. 10, 11, 12, 13 e 14, non dà luogo ad alcun compenso ed è assolutamente gratuita. Sono ammessi eventuali rimborsi per spese documentate dal Consiglio Direttivo. Per ogni altro caso qui non contemplato, si rimanda all’apposito regolamento elettorale.
CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, eletti dall’assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo predispone i Bilanci di previsione e consuntivi; formula i programmi delle attività sociali; promuove ed attua le iniziative idonee al conseguimento dei fini statutari; cura le esecuzioni delle deliberazioni assembleari; redige i regolamenti interni; è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano statutariamente riservati all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni, salvo revoca deliberata dall’Assemblea appositamente convocata, ed i suoi componenti sono eleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente ed il Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo ripartisce al proprio interno le deleghe per l’attuazione delle attività indicate in sede programmatica dall’assemblea dei soci; più precisamente ciascun membro del Consiglio Direttivo gestisce ed è responsabile direttamente delle attività assegnategli e ne risponde singolarmente al Presidente ed al Consiglio Direttivo stesso. Per ogni singola attività, o manifestazione proposta, può essere costituito, a cura del responsabile del Consiglio Direttivo, apposito gruppo di lavoro, cui compete la responsabilità organizzativa nonché la promozione dell’attività. Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta al mese su convocazione del Presidente, o in via straordinaria quando lo ritenga necessario lo stesso Presidente o tre membri del Comitato. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri previsti dalla legge in materia e può delegare, con votazione a maggioranza, il Presidente o altro componente a compiere tutti gli atti necessari per il conseguimento del riconoscimento del CRAL presso Amministrazione Pubbliche o Enti privati, ivi compresi gli Istituti di Credito, e delle procedure intese all’acquisto eventuale da parte del CRAL della personalità giuridica. In caso di dimissioni, di rinuncia o di decesso di un componente l’Esecutivo, subentra il primo dei non eletti che dura in carica fino alla naturale scadenza dell’Organo. In caso di mancanza di sostituti, l’Assemblea dei soci deciderà se procedere o meno ad elezione suppletiva. In caso di dimissioni contemporanee di sei membri, l’Esecutivo deve ritenersi decaduto e si dovrà procedere alla sua rielezione, entro sei mesi. Nelle deliberazioni dell’Esecutivo, a parità di voti, prevale il voto del Presidente.
PRESIDENTE Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri regolarmente eletti, dura in carica quattro anni, secondo modalità elettive e durata previste per il Consiglio Direttivo. Al Presidente viene attribuita la firma sociale ed ha la rappresentanza legale dell’associazione, convoca e presiede l’assemblea dei soci eseguendone altresì le deliberazioni. Presiede il Consiglio Direttivo, controllando e coordinando tutte le attività; è responsabile dell’attuazione delle direttive per lo sviluppo delle attività sociali e degli atti amministrativi e contabili, compiuti in nome e per conto dell’associazione e nel pieno rispetto delle norme contenute nel presente statuto. E[ autorizzato ad eseguire incassi ed accettazioni di donazoni di ogni natura, previa autorizzazione di legge, a qualsiasi titolo, da Pubbliche amministrazioni, da enti e da prvati, rilasciando quietanze liberatorie. Ha la facolta’ di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione d’avanti a qualsiasi Autorita’ Giudiziaria ed Amminisrativa
COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI Il Collegio dei Sindaci Revisori costituito da tre o cinque membri effettivi, eventualmente iscritti all’albo dei Revisori Contabili, e due supplenti, elegge nel suo seno il Presidente del Collegio, esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione compiuti dall’associazione, accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte, esamina i bilanci e controlla periodicamente la consistenza di cassa. Le modalità elettive e la durata sono le stesse previste per il Consiglio Direttivo. Nel caso in cui tra i Soci del C.R.A.L. non venisse presentata alcuna candidatura, come previsto dalla normativa vigente, l’Assemblea dei Soci delega, con pieni poteri, il Consiglio Direttivo per la scelta di consulenti tecnici esterni in possesso dei requisiti previsti.
COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri effettivi ed un supplente secondo modalità elettive e durata previste per il Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno il Presidente; si riunisce ogni qualvolta viene interessato da una richiesta di giudizio, in merito a comportamenti scorretti, atti lesivi e calunnie, riferiti ai singoli soci o ai casi previsti dall’art.7 lett. g, su segnalazione del Presidente. Le decisioni del Collegio dei Probiviri vengono presentate all’assemblea dei soci.
TESORIERE Il Tesoriere è eletto ogni quattro anni dall’assemblea dei soci. Le modalità elettive e la durata sono le stesse previste per il Consiglio Direttivo. Il Tesoriere svolge le seguenti funzioni: 1. Cura la regolare tenuta della cassa, di eventuali conti correnti e depositi di risparmio cointestati con il Presidente ed a firma disgiunta e dei registri contabili; 2. Predispone il bilancio di previsione ed il conto consuntivo da sottoporre all’Assemblea; 3. Cura la manutenzione e la conservazione dei beni patrimoniali; 4. Partecipa, su invito del Presidente, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
PATRIMONIO Il patrimonio sociale è costituito: a) da beni mobili e immobili di proprietà del CRAL; b) da qualsiasi altro bene proveniente da donazione, lasciti, elargizioni da enti pubblici e/o privati. I proventi delle attività non possono in alcun caso essere divisi fra gli associati, anche in forma indiretta. Il patrimonio del circolo non può essere destinato ad altro uso se non a quello per il quale è stato costituito.
PATRIMONIO Il patrimonio sociale è costituito: a) da beni mobili e immobili di proprietà del CRAL; b) da qualsiasi altro bene proveniente da donazione, lasciti, elargizioni da enti pubblici e/o privati. I proventi delle attività non possono in alcun caso essere divisi fra gli associati, anche in forma indiretta. Il patrimonio del circolo non può essere destinato ad altro uso se non a quello per il quale è stato costituito.
ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCI L’esercizio finanziario si apre il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvederà alla redazione di un conto economico e finanziario consuntivo che deve essere presentato, all’approvazione dell’assemblea entro il 30 Aprile successivo. Parimenti provvederà a redigere il Bilancio di previsione , che dovrà essere presentato all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro 2 mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il saldo attivo del bilancio dovrà prevedere un accantonamento come fondo di riserva e funzionamento nella misura del 10%. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI Le funzioni del Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri, o gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria sono completamente gratuiti. Eventuali rimborsi delle spese sostenute dovranno essere adeguatamente documentati ed autorizzati o ratificati dal Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio dell’Associazione. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono volontarie, libere e gratuite e svolte nell’esclusivo interesse dell’Associazione.
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione, deliberato dalla maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea dei soci, quest’ultima deciderà, in seduta straordinaria, sentito l’organismo di controllo di cui al DPCM del 26 settembre 2000, la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
NORMA DI RINVIO Per tutto quanto non definito compiutamente nel presente statuto, per le modalità di elezione delle cariche gestionali e per le norme riguardanti l’organizzazione ed il funzionamento delle Commissioni si rinvia al Regolamento applicativo dell’attività del c.r.a.l. Per quanto non stabilito dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni vigenti in materia. Eventuali proposte di modifica del presente Statuto, dovranno essere comunicate al Direttivo da parte dei Soci, che le prenderà in esame, verificandone i requisiti di legittimità. Norme transitorie

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