giovedì , 21 Ottobre 2021

Visita guidata al Museo dell’Acqua della Pietrasanta

L’Associazione Vivere Napoli organizza un tour guidato con cui accompagnerà i visitatori  nel ventre della città di Napoli.

Nel cuore del centro storico della città, in Via dei Tribunali, all’interno del Complesso della Pietrasanta, prende il via questo percorso, realizzato in collaborazione con ABC Napoli (l’azienda idrica napoletana), che ha restituito l’originaria funzione alle due cisterne più grandi del centro storico di età greco-romana: la Cisterna dei Pozzari e la Sala delle Onde, ulteriormente valorizzate grazie ad un sofisticato impianto illumino-tecnico che, attraverso giochi di luci e colori, enfatizza volte e volumi di questi affascinanti ambienti sotterranei.

Il percorso del Museo dell’Acqua

Una discesa di circa 35 metri conduce i visitatori in questo decumano sommerso attraverso il primo ascensore archeologico per un viaggio lungo 2000 anni.

Diverse le sale da visitare in questo inedito sottosuolo partenopeo, che conservano tracce archeologiche e testimonianze storiche di vita quotidiana, tra cui la già citata Cisterna dei Pozzari, la Piscina del Principe, la Sala delle Lucerne e la Sala dei Ricoveri. Un suggestivo racconto tra arte antica, storia, leggenda che contribuisce alla narrazione di uno dei luoghi di culto più antichi di Napoli e la millenaria storia della città stessa.

La Piscina del Principe

Protagoniste indiscusse del percorso museale sono oggi le due grandi cisterne, con acqua e ruscellamenti. La più grande delle due, la Sala delle Onde, lunga 20 metri e larga 7, è anche detta Piscina del Principe, in onore del giurista Gaetano Filangieri, Principe d’Arianiello, il cui palazzo omonimo in Via Atri, si trova proprio in corrispondenza di questo ambiente.

Il percorso di visita consente di ammirare un tratto dell’acquedotto greco-romano dell’antica Neapolis, arricchito dalle “saracinesche” dell’ABC: enormi valvole che servivano per regolare i flussi d’acqua lungo le diramazioni idriche, tra cui spicca la piccola “scartellata”, valvola che, grazie alla caratteristica gobbetta, è diventata la mascotte beneaugurale del percorso.

L’area della Basilica della Pietrasanta era originariamente occupata da quello che si presuppone fosse il Tempio della dea Diana, e riserva emozioni straordinarie, offrendo un vero e proprio viaggio nella storia e nelle vicende di Napoli.

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