giovedì , 30 Giugno 2022

Il Teatro San Carlo in un concerto gratuito in Piazza Municipio a Napoli

Mercoledì 1 giugno 2022 il Teatro San Carlo ritorna in Piazza con la sua Orchestra per un concerto gratuito che si svolgerà nella bellissima Piazza Municipio a Napoli.

La piazza simbolo della nostra città ritorna teatro di un’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli, per un concerto che vuole rappresentare l’importante ruolo della Piazza come area centrale per la vita della città, un luogo in cui organizzare iniziative culturali e sociali e non solo.

L’inizio della nuova vita di Piazza Municipio che, libera dai cantieri e con il suo nuovo aspetto, sarà uno spazio cruciale per la città. Ricordiamo che sulla sua camminata è stato anche realizzato il grande graffito del Maggio dei Monumenti, simbolo di multiculturalità.

Il concerto dell’Orchestra: il programma

Arte e musica insieme per una serata magica in cui il Massimo Napoletano ci farà ascoltare un concerto gratuito con la direzione di Maurizio Agostini con musiche che ci raccontano l’incontro di mondi lontani ed il ruolo della musica nel superare ogni barriera.

Ecco il programma delle opere:

  • l’ouverture dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini;
  • Sinfonia n. 9 in mi minore, op.95 (B 178) “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák:
    Adagio, Allegro molto
    Largo
    Scherzo: Molto vivace Trio
    Allegro con fuoco.

Le opere di Rossini e Dvořák

L’opera Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, composta in francese nel 1829 a Parigi, è stata l’ultima del compositore, un omaggio al paese in cui era stato accolto come il più grande operista vivente. È composta da 4 atti con balli ed imponenti situazioni corali, che proprio nell’Ouverture, che ascolteremo il 1 giugno, si sintetizzano al meglio.
Un’introduzione in stile cameristica lascerà spazio ad una tempesta, tipica delle opere di Rossini, per poi ritornare alla calma e all’idillio pastorale.

La Sinfonia di Antonin Dvořák, invece, è stata composta a New York tra il 1892 e il 1893 durante il suo tour americano, su commissione della Philarmonic Orchestra. In quel periodo era direttore d’orchestra ed aveva imparato le “melodie americane” dei nativi e dei coloni. Le aveva, poi, sviluppate secondo tecniche compositive orchestrali romantiche creando un capolavoro ancora oggi molto amato.