![]()
![]()
🎭 Torna SOTTENCOPPA, il Carnevale Sonico Napoletano
Il Carnevale è il tempo in cui tutto si rovescia: le forme si sciolgono, le gerarchie crollano, ciò che è marginale diventa centrale. È in questo spazio di sospensione che prende vita SOTTENCOPPA – Carnevale Sonico Napoletano, il festival promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, nell’ambito del Cartellone degli eventi metropolitani 2025/2026.
Dal 13 al 17 febbraio 2026, con la direzione artistica di Giulio Nocera, SOTTENCOPPA attraversa alcuni dei luoghi più simbolici della città: Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligio, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato e Piazza Municipio, trasformandoli in spazi di ascolto, corpo e immaginazione collettiva.
Un Carnevale che genera, non rappresenta
SOTTENCOPPA non mette in scena il Carnevale: lo abita. Musica sperimentale, teatro fisico, poesia sonora e ritualità arcaiche convivono in un paesaggio artistico dove si incontrano tradizioni antiche e linguaggi contemporanei. Zampogne e strumenti inventati, voci che diventano maschera, improvvisazione, danza e performance costruiscono un’esperienza che rifiuta il folklore come museo e lo restituisce come forza viva e trasformativa.
Tra gli artisti e i progetti coinvolti: incontri tra musica persiana e canto notturno, dialoghi tra barocco e folk, rap, hyperpop, afrobeat, improvvisazione radicale, clown vocali e ensemble internazionali. Accanto agli spettacoli, il festival dà vita a produzioni originali, come UBI FRACASSORIUM, dove le guarattelle dialogano con percussioni ed elettronica, restituendo a Pulcinella la sua natura ribelle e sperimentale.
Il regno dell’albore: spazio ai bambini
Sabato 14 e domenica 15 febbraio SOTTENCOPPA dedica una parte centrale del programma ai bambini, intesi come agenti di trasformazione. Laboratori, teatro delle ombre, giochi in legno, pratiche circensi e costruzione collettiva diventano strumenti per riscoprire l’immaginazione come atto condiviso. Perché l’immaginazione non è un lusso, ma una pratica politica e collettiva.
Martedì Grasso: A MORTE CARNEVALE
Il 17 febbraio, SOTTENCOPPA si chiude con A MORTE CARNEVALE, una grande azione urbana sonora e teatrale in Piazza Municipio. Oltre cinquanta tra musicisti, performer e attori danno vita a un organismo in movimento: non un corteo ordinato, ma una drammaturgia collettiva e instabile che celebra la morte simbolica del Carnevale come atto di rifondazione del mondo.
Bande popolari, musica improvvisata, voci liriche, maschere rituali e presenze teatrali si intrecciano in una cartografia sonora della città, dove alto e basso, sacro e profano, nascita e dissoluzione convivono senza gerarchie.
Un dispositivo culturale contemporaneo
Dopo tre edizioni e oltre cinquanta artisti internazionali, SOTTENCOPPA presenta il suo capitolo più ampio: più di 80 musicisti e performer provenienti da 12 paesi, insieme a Napoli e alla Campania. Non una rievocazione, ma un tentativo radicale di creare nuove immagini comuni.
Come sottolineano i promotori istituzionali, SOTTENCOPPA è un dispositivo culturale che assume il Carnevale come tempo politico e simbolico, capace di mettere in discussione l’uso ordinario dello spazio urbano, generare partecipazione e costruire nuove relazioni tra comunità, luoghi e linguaggi.
SOTTENCOPPA prende il Carnevale sul serio: come tempo che distrugge e rinnova. Un invito a vivere il mondo seriamente, ma continuando a giocare.
