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Gianfranco Nicoletti eletto Rettore dell’Università Vanvitelli con il 97 per cento delle preferenze

Giovanni Francesco Nicoletti sarà il nuovo Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si sono concluse oggi le votazioni per il rinnovo della più alta carica dell’Ateneo registrando una straordinaria partecipazione al voto, soprattutto se si tiene conto del momento particolare legato all’emergenza Covid-19.

I votanti sono stati infatti ben il 92 per cento degli aventi diritto, e Giovanni Francesco Nicoletti ha ottenuto il 97 per cento delle preferenze. Le votazioni sono avvenute con il sistema di e-voting, introdotto in Ateneo nel 2017 che, ad oggi, ha permesso di gestire più di 250 elezioni.

Il professor Nicoletti, 56 anni, docente di Chirurgia plastica e ricostruttiva e già prorettore vicario dal 2016, entrerà in carica ufficialmente dal 1° novembre del 2020.

“In questa Università ho percorso tutte le tappe della mia carriera – ha detto il neo eletto Rettore –  partecipando in modo attivo ai processi di formazione e di crescita dell’Ateneo fino ad assumere negli ultimi anni un ruolo di grande responsabilità, quale prorettore vicario all’interno dell’attuale Governance. Un’esperienza quest’ultima molto formativa, che mi ha dato la possibilità di affiancare il Rettore Paolisso in quella che mi piace definire la “seconda” fondazione della nostra Università.  Processi importanti di consolidamento e di modernizzazione si sono avviati, infatti, in questi anni e sono giunti a compimento: oggi la situazione della nostra Università può dirsi incoraggiante e consente, sulla base dei risultati fin qui raggiunti, di ricercare ulteriori direzioni di crescita, per continuare a procedere in avanti”.

Un’accelerata ulteriore per la ricerca, innanzitutto, ma anche un rapporto sempre più stretto e produttivo con il territorio.

“La ricerca è essenziale per la crescita culturale del sistema “mondo” e certamente del sistema Italia – continua Nicoletti –  A dimostrazione della sua rilevanza, essa è entrata nella più generale valutazione del sistema universitario, influenzando una quota sostanziale delle risorse dedicate agli Atenei. Ecco perché nei prossimi sei anni punteremo molto sul suo potenziamento: quindi più finanziamenti per la ricerca da parte dell’Ateneo ai Dipartimenti, sostegno ancora maggiore verso i dottorati di ricerca, implementazione di reti d’informazione e banche dati, adeguamento delle strutture bibliotecarie, ma soprattutto l’Ateneo dovrà implementare la gestione della Ricerca portandola a sistema e fornendo l’adeguato supporto ai Dipartimenti per le strategie interdisciplinari. Pertanto uno dei goal principali è quello di riorganizzare il supporto alla ricerca anche a livello di struttura creando un ‘Palazzetto della Ricerca’ che sia in grado di gestire i processi in modo più che adeguato ed autonomo ed identificare le necessità dell’Ateneo e dei Dipartimenti universitari tutti”.

Ma il nuovo Rettore, che ha vissuto la nascita e la crescita della Vanvitelli, ha da sempre un rapporto molto forte di collaborazione e sinergia con il territorio, e tra i suoi principali obiettivi c’è proprio quello di interagire con esso sostenendo la sua crescita economica, culturale e sociale.

“Credo fermamente nel dialogo continuo con le migliori forze istituzionali e sociali – conclude Nicoletti – al fine di favorire, attraverso lo studio, la ricerca, la conoscenza e la sua condivisione, l’individuazione di soluzioni a problematiche endemiche che solo attraverso la crescita civile e culturale delle giovani generazioni potrà far argine alle crescenti disuguaglianze ed esclusioni sociali. Per far questo indirizzeremo azioni verso la sostenibilità ambientale, la tutela della salute, l’accesso allargato alla formazione continua, la diffusione dei principi di cittadinanza attiva e di legalità, la salvaguardia dei beni comuni, lo sviluppo di modelli sociali inclusivi, volti al superamento delle barriere e delle differenze. In questa ottica di forte collaborazione con il territorio il mio impegno si rivolgerà alla realizzazione delle residenze degli studenti e visiting professor che vanno sostenuti per facilitare e promuovere la nascita di una comunità aggregata”.

FONTE: VANVITELLI MAGAZINE

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