giovedì , 25 Aprile 2024

Salumeria Upnea, inaugurazione della mostra “Ciò che vedo e ciò che resta” di Emilio Porcaro con ‘Caperitivo’ e dj-set ‘fotografico’

Ciò che vedo e ciò che resta”, la mostra fotografica di Emilio Porcaro approda a Salumeria Upnea, il bistrot del centro storico di Napoli sito in Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 35. Una ricerca sulla verità degli sguardi quella che l’architetto di professione e fotografo per passione, Emilio Porcaro, inaugurerà domenica 1 ottobre a partire dalle ore 19: si tratta, infatti, di una mostra composta da innumerevoli scatti che ritraggono tutti quella porzione di viso, fatta di occhi e sopracciglia, tanto espressiva da rivelare l’essenza stessa del soggetto; concepita prima ancora della pandemia, quasi profetica rispetto a quello che n’è seguito, la mostra – adesso che il peggio ce lo siamo lasciati alle spalle – assume un significato ancora diverso, più profondo.

Per l’occasione torna il consueto “Caperitivo”: una formula gratuita di apericena a buffet (bevande escluse) accompagnata, questa volta, dal dj-set “fotografico” a cura di Paolo Meo e Paula Casado.

Oltre a un menù in cui si spazia da panini artigianali a piatti della tradizione – realizzati con prodotti di altissima qualità –, l’atmosfera è un altro dei motivi che fa di Salumeria Upnea tappa obbligata per turisti, napoletani e non solo: riferimenti alla tradizione, elementi della cultura pop partenopea ed esposizioni fotografiche permanenti dialogano in armonia con lo stile industrial che caratterizza la struttura.

A seguito della pandemia da Covid-19, poi, si è fatto di necessità virtù: il vicolo antistante al bistrot è stato ampiamente riqualificato; da luogo abbandonato qual era, ora – dopo un lungo lavoro di ristrutturazione – è diventato una romantica location dove poter pranzare, cenare o semplicemente consumare un aperitivo e, al contempo, ammirare i coloratissimi murales di Michele Wuk (un Cristo con la mascherina che vigila sul distanziamento sociale; l’ultima cena e la copertina dell’album “Terra mia” di Pino Daniele).

«Il progetto di Salumeria – racconta lo chef e socio fondatore, Luigi Crispino – nasce da un’enorme passione che ci ha portati dalla chimica alla cucina, spingendoci a ricercare il sapore dei singoli prodotti nel loro momento di apice. Un lavoro più approfondito sul giusto pezzo di carne, una selezione attenta della verdura e una scelta accurata del vino in accompagnamento ci permettono di esplorare nuovi piaceri del gusto e di evitare gli sprechi.»

“Così si fa!” recita il claim di Salumeria Upnea, ristorante/bistrot in cui l’attenzione al cibo di qualità, cucinato rispettando o rivisitando la tradizione, s’incontra con la passione per le arti.

fonte:napolitoday

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.