domenica , 26 Maggio 2024

Casa del Contemporaneo- VajontS 23

Casa del Contemporaneo, Associazione Assoli e Le Nuvole hanno scelto di partecipare al progetto VajontS23 coinvolgendo i loro quattro teatri: Sala Assoli e Teatro dei Piccoli a Napoli, Teatro Ghirelli a Salerno, Teatro Karol a Castellammare di Stabia.

Il progetto, organizzato da Marco Paolini (che partecipa all’evento dal Piccolo Teatro di Milano) si svolgerà contemporaneamente in varie città italiane per raccontare e ricordare i 60 anni della tragedia del Vajont, avvenuta proprio il 9 ottobre.

 In Sala Assoli, saranno Luca Iervolino e il divulgatore scientifico Massimo Ruccio, diretti da Rosario Sparno, a raccontarci la storia di un disastro annunciato per una riflessione sulla crisi climatica e sull’impatto ambientale delle nostre azioni.

Alle 22.39, l’ora in cui la montagna è franata nella diga, ci fermeremo tutti.

evento nazionale

progetto di Marco Paolini
lettura scenica Luca Iervolino
divulgazione scientifica a cura di Massimo Ruccio

regia Rosario Sparno
produzione Casa del Contemporaneo, Associazione Assoli e Le Nuvole

Organizzato da Marco Paolini, il progetto si svolgerà contemporaneamente in varie città italiane per raccontare e ricordare i 60 anni della tragedia del Vajont, avvenuta proprio il 9 ottobre. Casa del Contemporaneo e Associazione Assoli hanno scelto di partecipare, coinvolgendo i loro quattro teatri: Sala Assoli e Teatro dei Piccoli a Napoli, Teatro Ghirelli a Salerno, Teatro Karol a Castellammare di Stabia.

Come spiega lo stesso Paolini in una lettera destinata ai teatri coinvolti «Il Vajont appartiene alla storia d’Italia anche grazie al teatro, dobbiamo usarlo e cercare di far entrare altri racconti nella nostra storia. Perché? Perché ci servono per affrontare quel che ci aspetta». Continua lo stesso «La storia del Vajont ci serve perché insegna cos’è la sottovalutazione di un rischio affrontato confidando sul calcolo dell’ipotesi meno pericolosa tra tante. Tra tante scartate perché inconcepibili, non perché impossibili. Non essere capaci di concepire nasce dal non saper vedere un disegno, dal non riuscire a immaginare. Un difetto d’immaginazione, insomma. A noi non viene chiesto di indicare soluzioni: ma di immaginare, raccontare e disegnare. C’è un accumulo di storie che se raccontate bene, in modo etico, possono aiutarci a immaginare l’ignoto per affrontarlo».

VajontS 23  è un progetto di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo realizzato da Jole film in collaborazione con Fondazione Vajont

 

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